Questa formazione politica nasce dalla spontaneità delle richieste della gente comune e dalle richieste del territorio. Ovvero, rappresenta la novità più entusiasmante della crescita socio-politica del III° Millennio, che propone nel metodo e nello spirito, l’idea di rinnovare e rafforzare il diritto di scelta di tutti gli italiani.
La novità, rispetto gli attuali schieramenti politici, è nella ricerca di riscattare il consenso di coloro che sono stati resi anonimi per il fatto di non essere mai stati ascoltati. Sono molti, troppi, i soggetti operanti nella nostra società diventati silenziosi, e le fila di professionisti, operai, disoccupati, imprenditori, casalinghe, militari, professionisti delle Forze dell’Ordine, pensionati, militanti di questa o quella ideologia politica, costituiscono oramai con la loro maggioranza, la piena disapprovazione allo stato dei fatti, generato proprio da una politica sconsiderata ed obsoleta.
Il nostro ed il loro disinteresse per la deludente e sleale politica nostrana, che avrebbe dovuto unire e non dividere le genti, costituisce una vera mutilazione per la nostra società civile, rafforzata dal triste primato di essere cagionata dal fatto, che nella singola esperienza di vita, ogni cittadino si è sempre dimostrato leale e coerente con il proprio Stato, riscuotendo in cambio solo vessazioni ed amarezze.
A coloro i quali vivono sulla propria pelle questa deludente realtà politica, li accomuna un semplice pensiero, ovvero che la politica dovrebbe tornare ad essere al di sopra dei piccoli o grandi giochi di potere. Lo scegliere di tacere, si traduce spesso nel non votare, ed è una non-azione pericolosa, perché contiene l’accettazione ad essere governati da coloro, che sono estranei ai nostri prìncipi fondamentali, rinunciando così, ad essere cittadini a pieno titolo.
Sono con noi nel formare questa nuova entità politica, i cittadini che possono dare il grande apporto delle proprie idee, con i fatti ed anche con il proprio impegno ad un confronto leale.
L’orizzonte si apre.
“Liberi, ma soprattutto leali e coerenti” è il risultato di questa attenta analisi della politica, che ama e vive per la propria gente. L’idea, trova il suo fulcro nella quotidianità e, come in un’officina artigianale di pezzi di ricambio della complessa macchina della libertà, ha cominciato a rimettere in moto le italiche coscienze.
La Storia ci insegna che la libertà, è un bene immenso che spesso si logora. Lo scenario che ci si presenta alla vigilia di queste elezioni politiche, rispecchia in pieno questa sconsolante realtà di logoramento, accentuata ancor di più da un bi-polarismo estremizzato che sembra voglia rompere definitivamente il sottile filo del dialogo che ancora unisce gli italiani.
Ci siamo presi l’impegno di essere presenti alla tornata elettorale del 2008, e di sventare con tutta la forza delle nostre più sane e lungimiranti energie propositive, ogni possibile rottura alimentata dalle sconsolanti e aberranti ideologie del secolo scorso.
Crediamo fermamente, che l’Italia non possa avere un futuro senza il contributo ideale e leale di ogni sua componente. Soltanto in questa pienezza d’intenti, possiamo tornare ad essere nell’Europa e nel mondo, un modello di Civiltà e di costruttori instancabili di benessere.
La vera lealtà e la sana coerenza che vogliamo portare nel presente, non tace il passato, non seppellisce nel rifiuto indiscriminato le pagine di storia italiana scritte da ogni cittadino, molto spesso legato ad un insano dirigismo, ma ne fonda in essa l’esperienza inalienabile del proprio percorso umano. E’ per tale ragione che il “passato storico” dell’Italia, è il nostro più grande e fraterno alleato.
LeAli, apre così una nuova linea di percorso politico, che opera:
- per la difesa della dignità dell’uomo, della donna e dei giovani,
- per l’integrità e l’Amore verso la vita,
- per la giustizia legata alla concezione di una Cristianità illuminata che resta fondamento della storia dell’Europa,
- per lanciare delle proposte di valorizzazione del capitale umano dei nostri giovani nella crescita della civiltà italiana ed europea,
- per le centinaia di punti sviluppati nel programma “LeAli”, a favore della crescita socio-economica, ambientale, commerciale, industriale, interpersonale, assistenziale, infrastrutturale e culturale dell’Italia, i cui stessi presupposti e valori sono scanditi a gran voce nella quotidianità dagli uomini e dalle donne italiane.
“La regola di vita” a cui ci ispiriamo vanta, senza astrazioni di sorta, di lanciare le basi di una civile convivenza tra tutti gli italiani, in qualità di cittadini d’Europa e del mondo, nella affermazione del buonsenso civico e nella certezza dei nostri ideali costruttivi.
L’attuale classe politica è oggi fuorviata da una frenesia di protagonismo, di verticismo, alle prese con un vortice parolaio e di obsoleta demagogia, che non si è ancora accorta della crescita delle coscienze degli italiani. Il triste risultato è sotto gli occhi di tutti, l’Italia si è fermata! I nostri dirigenti politici, appaiono ormai lontani e distaccati dalla cosiddetta gente comune, che poi, così comune non è !
Ci vincola e ci unisce allo stesso tempo, una ferrea volontà che mira a bloccare il pericoloso cammino del dubbio e che deve riscattare lo spazio scippato, da troppi anni, alla politica attiva della cultura italica.
Per questa ragione, forti della rappresentatività della base della popolazione, desideriamo essere protagonisti del cambiamento, appoggiando le candidature ed il mandato di quella classe politica leale, votata al vero rinnovamento.
I cittadini “leali”, nati dal diritto del cambiamento, hanno preso atto del presente e si sentono pronti a fare un passo avanti, per far decollare con lealtà e coerenza il proprio pensiero, donando il proprio impegno di uomini e di donne per sorreggersi l’un l’altro sul cammino della libertà.
Partiti e movimenti politici, associazioni, liste civiche, categorie professionali, comitati e cittadini hanno dato la loro piena adesione al programma di “LeAli — Lealtà e Coerenza politica”, offrendo il proprio contributo di idee, di professionalità, di umanità, talora rinunciando con malinconia anche ai propri simboli identificativi. Lo hanno fatto con non poche riflessioni, ed a volte a malincuore da ogni angolo d’Italia, consci della scelta obbligata, imposta loro dalla fratricida ed incostituzionale Legge elettorale 270/05 promossa dai nostri governanti, proprio a ridosso delle elezioni politiche. Tutte le più vitali realtà locali, hanno operato quindi una scelta in virtù della quale, il principio dell’alto valore della “lealtà”, sia la base inequivocabile su cui riscoprire un percorso comune, libero da schemi fuorvianti ed ideologici che hanno mietuto fin troppe vittime.
Così operando, ci siamo resi conto, che giornalmente siamo diventati protagonisti ed allo stesso tempo testimoni di un’idea che cresce e si sviluppa intorno a noi e che eleva a gran voce il desiderio di popolo di affermare con intelligenza, delle strategie e delle sinergie che valorizzino la nostra cultura ed il nostro determinante percorso.
Il cammino è ormai segnato, e siamo certi che non mancherà di dare i suoi frutti, visto che le tematiche ed i problemi che attanagliano la quotidianità dovranno essere affrontati e risolti, non ricorrendo a presupposti ideologici, ma sulla base di scelte tecniche e strategiche, portate avanti con il contributo di tutti.
E’ questo, il nostro migliore augurio all’Italia che insieme saremo capaci di costruire, con la lealtà e con la coerenza politica, degne dell’evoluzione umana dell’Uomo del III° Millennio.